Splendori del Sud

Questo classico itinerario vi farà attraversare spiagge sabbiose, foreste pluviali, ghiacciai, fiordi e maestose vette alpine.

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Trip Planner

Introduzione

  • Comincia a Christchurch / Finisce a Christchurch
  • Durata consigliata: 12 giorni
  • Distanza: 2261 km (1413 miglia)
     

Questo classico itinerario vi farà attraversare spiagge sabbiose, foreste pluviali, ghiacciai, fiordi e maestose vette alpine. Tenete gli occhi bene aperti lungo il tragitto: con ogni probabilità potrete avvistare animali come delfini, balene, pinguini e albatri.

1° giorno: da Christchurch a Oamaru

L'avventura comincia a Christchurch, una raffinata città dalla vivace cultura che è anche il principale centro dell'Isola del Sud. Se siete appena arrivati in Nuova Zelanda, è bene spendere qui almeno una notte. Con l'Oceano Pacifico da un lato e le Alpi del Sud dall'altro, non c'è che l'imbarazzo della scelta di cosa fare e quali paesaggi ammirare. Dopo aver esplorato Christchurch, dirigetevi a Sud attraverso la pianura del Canterbury e le cittadine di Ashburton e Timaru. Questo tratto di strada è attraversato da una serie di fiumi che ne fanno un vero paradiso per gli appassionati di pesca con la mosca. La destinazione finale della giornata è Oamaru, una città dall’elegante architettura e poco distante da una colonia di pinguini.

Non perdete il panorama dalle colline che circondano il porto di Christchurch o i piccoli pinguini azzurri che tornano la sera ai loro nidi a Oamaru.

2° giorno: da Oamaru a Dunedin

Dunedin dista un paio d’ore di macchina da Oamaru, in direzione Sud. Lungo la strada, non perdetevi i Moeraki Boulders, grandi massi sferici disseminati lungo il litorale. Sono alti fino a due metri e ognuno di essi pesa diverse tonnellate. Le pittoresche colline di Dunedin circondano un lungo porto naturale che spinse i Maori a insediarsi qui oltre quattro secoli fa. Si tratta di una delle città in stile vittoriano ed edoardiano meglio conservate dell’emisfero australe, e alle sue porte si trova una fauna davvero straordinaria che comprende i pinguini più rari al mondo, una colonia di albatri, lontre marine e leoni marini.

Non perdete i Moeraki Boulders o un’escursione lungo la penisola dell’Otago, a Dunedin, dove troverete albatri giganti, foche e pinguini dall’occhio giallo.

3° giorno: da Dunedin a Te Anau

Quattro piacevoli ore di viaggio attraverso una campagna luminosa e piena di verde separano Dunedin da Te Anau, un piccolo centro sito sulle rive del lago omonimo. Da qui potrete raggiungere con facilità le meraviglie del parco nazionale del Fiordland. Visitate il lago in barca, addentratevi nelle grotte piene di lucciole o, se avete tempo, percorrete la Routeburn Track, una delle nove grandi camminate della Nuova Zelanda.

Non perdete le grotte delle lucciole di là dal lago di Te Anau o l’opportunità di spendere almeno un giorno sulla Routeburn Track, spingendovi fino alla cima Key Summit.

4° giorno: da Te Anau al Milford Sound

I paesaggi lungo la strada verso Milford sono tra i più belli della Nuova Zelanda. La prima parte del tragitto si snoda in una campagna relativamente placida; da cui si passa a una foresta di faggi all’ingresso del parco nazionale del Fiordland. Seguite le indicazioni che portano a due destinazioni altamente suggestive, tanto quanto lo sono i loro nomi: la Avenue of the Disappearing Mountain (‘via della montagna che svanisce’) e i Mirror Lakes (‘laghi a specchio’). Una volta oltrepassato l’Homer Tunnel vi troverete nel Milford Sound, un incredibile fiordo lungo 22 chilometri e dominato dalla cima nota come Mitre Peak. Un giro in traghetto nel Milford Sound è d’obbligo per chi passa per il Fiordland, a meno che non preferiate affrontare il mare direttamente su un kayak. Delfini, cascate vertiginose e pareti di roccia a strapiombo sono tra le immagini che vi resteranno più impresse di questa esperienza.

Non perdete una foto da cartolina ai Mirror Lakes o un giro in traghetto del Milford Sound.

5° giorno: da Te Anau a Queenstown

La strada che porta a Queenstown è caratterizzata da fiumi pescosi e dagli splendidi paesaggi d’altopiano. Datevi il tempo per una sosta a Kingston, dove potrete ammirare un treno a vapore di grande effetto. Da qui in poi il viaggio abbraccia le rive del lago Wakatipu, e offre magnifiche vedute. La città alpina di Queenstown è splendida e offre panorami indimenticabili. Qui si può godere ogni tipo di avventura, compresi bungy jumping, jet boating, trekking a cavallo, rafting e surf sul fiume. Ma Queenstown è anche una meta per chi ama il lusso, sotto forma di una cucina e vini raffinati, cure termali e rilassanti partite a golf.

Non perdete un viaggio in funivia sopra Queenstown o fate il pieno di adrenalina con una delle tante attività estreme che rendono famosa questa città.

6° giorno: da Queenstown a Wanaka

La via più breve per Wanaka è quella che attraversa il rilievo del Crown Range. È un percorso difficile, ma le vedute sono spettacolari e con ogni probabilità farete la conoscenza dei sempre amichevoli kea (pappagalli di montagna). I guidatori più cauti possono imboccare invece la strada che costeggia il fiume Kawarau, il lago Dunstan e il fiume Clutha. I vigneti della zona di Gibbston e la vista degli appassionati di bungy che si lanciano dal ponte sul Kawarau sono tra i diversivi di questo percorso. La cittadina lacustre di Wanaka è più tranquilla della vicina Queenstown, ma offre altrettante avventure e un paesaggio non meno splendido.

Non perdete il ponte sul Kawarau, dove nacque il bungy jumping. Qui potrete lanciarvi nel vuoto voi stessi o ammirare le spericolatezze altrui. Una volta giunti a Wanaka, fate una passeggiata intorno al lago o, se siete amanti dell’avventura, fate un’escursione sul Mount Roy, da cui si gode uno splendido panorama.

7° giorno: da Wanaka al Franz Josef

Il lago Hawea è la prima spettacolare località del tragitto, seguita a breve distanza dalla punta settentrionale del lago di Wanaka. Una volta giunti al villaggio immerso nella natura di Makarora potrete rifocillarvi e fare il pieno prima di affrontare i tornanti del passo di Haast. Svoltare a destra ad Haast e iniziare la marcia lungo la costa occidentale, su quella che è una delle strade più spettacolari al mondo. La bellezza dei paesaggi e la loro incontaminata purezza vi lasceranno senza fiato. La vostra destinazione di stasera è il cuore della regione dei ghiacciai, vale a dire il Franz Josef. I ghiacciai Fox e Franz Josef sono impareggiabili vestigia dell’ultima era glaciale. I loro imponenti fiumi di solido bianco e le loro scoscese vallate scolpite dalghiaccio sono di una bellezza classica, glaciale. Non vi sono al mondo a queste latitudini altri ghiacciai che si spingano così vicini al mare.

Toccare con mano i ghiacciai è un’esperienza indimenticabile. Sono disponibili guide per escursioni di qualche ora o che durano l’intera giornata. Un’altra possibilità è atterrare sul ghiaccio in elicottero, un’esperienza davvero magica.

8° giorno: dal Franz Josef a Greymouth

La regione che unisce i ghiacciai a Hokitika è agricola, ma con un vena selvatica. Qui la campagna sta cercando di ritrasformarsi in foresta, e la bellezza dei fiumi è grezza, pressoché primordiale. Il primo insediamento di Hokitika risale al 1860, quando fu scoperto l’oro sulla costa occidentale. Per questo Hokitika ha ancora il carattere di una ‘città di frontiera’, anche se oggi la sua fonte di ricchezza è la pietra verde, ovvero la giada neozelandese. La strada tra Hokitika e Greymouth permette di ammirare la costa occidentale in tutta la sua intoccata bellezza. Greymouth ha una lunga storia di estrazione dell’oro. Si tratta del maggiore centro della costa occidentale, famoso per le eccezionali vedute sul mare. Rafting sulle rapide, kayak sul mare e ricerca dell’oro al setaccio sono alcune delle attività che esso offre.

Non perdete l’opportunità di correre sulle spiagge selvagge tra Hokitika e Greymouth o di setacciare l’acqua di fiume in cerca dell’oro.

9° giorno: da Greymouth a Nelson

A nord di Greymouth è la volta di Punakaiki, ed è un tragitto da mozzare il fiato. Onde crestate di bianco e scogli affilati da una parte, montagne ammantate di foreste dall’altra. Punakaiki è famosa per le Pancake Rocks e per i roboanti soffioni. Le Pancake Rocks, rocce stratificate che ricordano per la forma le tipiche frittelle - i ‘pancake’ appunto - hanno circa 30 milioni di anni. Quando la marea è al livello giusto, i soffioni di Punakaiki sono davvero spettacolari. Da qui si abbraccia la costa in direzione nord lungo spiagge selvagge e il tempestoso Mar di Tasman, arrivando in breve a Westport, la base perfetta per il turismo avventuroso. Il menu comprende rafting nelle grotte, jet boating e trekking a cavallo. La parte finale del viaggio di oggi prevede l’arrivo a Nelson, in cima all’Isola del Sud. La città è il punto di partenze delle escursioni nel parco nazionale Abel Tasman e ospita una affascinante comunità di amanti del mare, dell’arte e delle escursioni.

Non perdete i soffioni di Punakaiki in piena attività nell’alta marea, o l’occasione di solcare in kayak le acque cristalline del parco nazionale Abel Tasman.

10° giorno: da Nelson a Blenheim

La strada tra Nelson e Blenheim è bella ma breve. E meno male, perché le cose da fare non mancano di certo. Blenheim è nel Marlborough, una delle regioni vinicole più famose della Nuova Zelanda. Qui si producono anche le famose cozze verdi neozelandesi, e una sosta ad Havelock è assolutamente d’obbligo. Picton, distante solo 20 minuti da Blenheim, è il punto di partenza per chi visita i Marlborough Sounds, un braccio di mare famoso per le spiagge lambite dalla foresta e per la Queen Charlotte Track, una delle novi grandi camminate della Nuova Zelanda. È qui che si può prendere tra l’altro il traghetto per Wellington.

Non perdete l’opportunità di gustare le famose cozze verdi di Havelock e un bicchiere di Sauvignon Blanc del Marlborough a Blenheim, o di ammirare il panorama dalla strada che costeggia i Marlborough Sounds.

11° giorno: da Blenheim a Kaikoura

La strada statale numero 1 da Blenheim vi porta a Sud lungo un tragitto costiero ai piedi delle colline, e da lì attraverso la pittoresca valle di Awatere. Superata la cittadina di Ward, la strada svolta verso la maestosa bellezza della costa del Pacifico, che vi porterà fino a Kaikoura. Questa città costiera è il punto di partenza per avventure nella natura di ogni tipo, ed è anche un posto fantastico dove gustare piatti a base di aragosta. Le uscite in barca per il whale watching consentono di vedere capodogli, balenottere e balene australi insieme ai delfini e alle orche. Potrete poi camminare fino alle colonie di lontre marine e osservare da vicino grandi uccelli di mare come mollymawk, albatri e procellarie.

Non perdete l’opportunità di vedere da vicino le balene su una barca per il whale watching o di gustare un piatto a base di aragosta fresca.

12° giorno: da Kaikoura a Christchurch

La strada verso Sud lambisce una catena montuosa a ridosso del mare. Il paesaggio si addolcisce man mano che ci si avvicina al Waipara, una regione famosa per i vigneti e gli uliveti. L’ultima tappa del viaggio vi farà attraversare le spiagge per surfisti di Amberley, Leithfield, Waikuku e Woodend, prima di riportarvi a Christchurch. Se non l’avete fatto al vostro arrivo, dedicate una giornata all’esplorazione della città e dei suoi dintorni.

Gustate un pranzo a base di pesce e patatine a Sumner Beach o una rilassante gita in barca lungo l’Avon a Christchurch.